t-shirt Clint Eastwood – the good the bad the hugly

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    Caratteristiche:

    Colori tinta unita: 100% cotone pettinato ringspun, soffice al tatto, struttura con busto tubolare, vestibilità modern fit, girocollo in costina 1x1, peso 150 gr.

    Colori Cardiff : 100% cotone pettinato tinto a freddo, colletto basso h cm 1.2 e cuciture laterali per una migliore vestibilità, peso 165 gr.
    N.B.: la tintura a freddo garantisce al capo un'aspetto vissuto e una colorazione vintage, ma è necessario lavare il capo prima di indossarlo.

    Caratteristiche:

    100% cotone pettinato ringspun, soffice al tatto, struttura con busto tubolare, vestibilità slim fit, girocollo in costina 1x1, peso 150 gr.

    Caratteristiche:

    Felpa unisex 75% cotone ring-spun, 21% poliestere, 4% viscosa, fettuccia a spina di pesce in contrasto sul collo, cuciture laterali. Felpata internamente.

    posizione della grafica:

    L’immagine riportata, raffigura esclusivamente la dimensione e posizionamento della grafica sulla t-shirt, senza fare riferimento al colore da Voi scelto.

La t-shirt Clint Eastwood è dedicata a THE GOOD THE BAD THE UGLY.

Clint Eastwood vera icona degli Spaghetti western di Sergio Leone.

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Ho pensato ad una grafica che riportasse i tre protagonisti del film ed ho utilizzato fotografie delle loro espressioni.

Oltre a Clint Eastwood, recitano Lee Van Cleef ed Eli Wallach.

Nel 1964 Clint Eastwood è tra i protagonisti di Per un pugno di dollari di Sergio Leone, dove interpreta un vagabondo, un antieroe, un rude mercenario, un individuo troppo fuori dagli schemi per poter essere accettato nella patria del western tradizionale.

Tornato negli Stati Uniti alla fine delle riprese, ricominciò a girare gli episodi del telefilm e quasi non fece caso a un articolo di Variety che parlava del grande successo italiano ed europeo degli “spaghetti western“.

Il secondo film fu Per qualche dollaro in più (1965), diretto ancora una volta da Leone, con il quale aveva ormai stabilito un buon rapporto.

Anche questo film ottenne incassi enormi, ma il successo commerciale in Europa non influenzò minimamente le Major, che si rifiutarono di assicurarsi i diritti di distribuzione delle pellicole negli Stati Uniti.

Intanto, mentre Gli uomini della prateria stava per essere cancellata dalla CBS, gli pervenne da Sergio Leone la terza sceneggiatura.

Per il ruolo di Il buono, il brutto, il cattivo (1966) percepì 250.000 dollari, ottenendo ancora una volta un significativo successo commerciale.

La trilogia del dollaro, gli regalò un’enorme popolarità e il successo internazionale dei film indusse la United Artists ad acquistarne i diritti e a presentare i tre film oltre oceano.

Malgrado le critiche sfavorevoli, anche USA gli spettatori furono numerosissimi ed Eastwood si guadagnò la fama di grande attore western.

La sua espressione indecifrabile, il suo sorriso sottinteso, la sua comunicazione verbale ridotta al minimo, lo avevano reso un’icona.

Famosa è la risposta che Sergio Leone dava a chi gli chiedeva perché gli piacesse Eastwood come attore.

Mi piace perché è un attore che ha solo due espressioni: una con il cappello e una senza cappello.